La misura intende favorire l’occupazione femminile sostenendo le donne con carichi di cura e assistenza nel loro ingresso o rientro nel mercato del lavoro. A tal fine, concede un contributo economico destinato alla copertura delle spese per servizi di assistenza a minori o parenti non autosufficienti, facilitando così la conciliazione tra vita professionale e familiare.

Soggetti destinatari

La misura è rivolta a donne residenti o domiciliate in Lombardia che si trovano in una delle seguenti condizioni occupazionali:

1. Donne in ingresso o rientro al lavoro (occupate da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda):

  • Lavoro subordinato:
    1. Contratto a tempo pieno o part-time, sottoscritto da non più di 60 giorni alla data di presentazione della domanda, con durata minima di 6 mesi (180 giorni), precedentemente prive di occupazione da almeno 3 mesi (90 giorni).
    2. Trasformazione da part-time a tempo pieno indeterminato senza soluzione di continuità, avvenuta da non più di 60 giorni alla data di presentazione della domanda.
  • Lavoro parasubordinato:
    1. Contratto sottoscritto da non più di 60 giorni alla data di presentazione della domanda, con durata minima di 6 mesi (180 giorni), precedentemente prive di occupazione da almeno 3 mesi (90 giorni).
  • Lavoro autonomo:
    1. Partita IVA aperta da non più di 60 giorni alla data di presentazione della domanda, precedentemente prive di occupazione e non socie o titolari di altra impresa/partita IVA da almeno 3 mesi (90 giorni).
    2. Impresa individuale registrata da non più di 60 giorni alla data di presentazione della domanda, precedentemente prive di occupazione e non socie o titolari di altra impresa/partita IVA da almeno 3 mesi (90 giorni).

2. Donne già occupate da più di 180 giorni che, a seguito di eventi familiari, assumono un nuovo carico di cura (ad esempio, lavoratrici che tornano al lavoro dopo il congedo obbligatorio o facoltativo per maternità e/o adozione o affido di un minore).

Requisiti
Le beneficiarie devono avere carichi di assistenza e cura nei confronti di:

  • Figli/e minori fino a 14 anni conviventi.
  • Figli/e fino a 18 anni con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104/92, conviventi.
  • Parenti fino al secondo grado, maggiorenni, anche non conviventi, con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104/92.

I parenti non conviventi devono risiedere entro 50 km dall’abitazione della beneficiaria.

È inoltre richiesta un’attestazione ISEE in corso di validità non superiore a €50.000.

Tipologie di spesa ammissibili

Il contributo è concesso a rimborso delle spese sostenute per:

  • Servizi di cura:
    1. Contratti di lavoro stipulati con persone fisiche per prestazioni di baby-sitting, educazione, assistenza e cura;
    2. Utilizzo del Libretto di famiglia (DL n. 50 del 2017) per l’acquisto di tali prestazioni;
    3. Servizi di cura erogati da agenzie di somministrazione, cooperative o strutture dedicate alla custodia e all’educazione dei minori durante i periodi di chiusura delle scuole.
  • Gestione amministrativa del contratto:
    1. Costi di gestione sostenuti per contratti di lavoro con consulenti del lavoro o intermediari abilitati o Patronato (non devono essere antecedenti di 30 giorni rispetto al primo giorno di lavoro).

Contributo erogabile

  • Per i servizi di cura: fino a €400,00 mensili per un massimo di 12 mesi (€4.800,00 pro-capite).
  • Per la gestione amministrativa: fino a €300,00 una tantum.

Il rimborso non può superare la spesa effettivamente sostenuta al netto degli oneri contributivi e previdenziali.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma regionale “Bandi e Servizi” all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it (con SPID, CNS o CIE), dalle ore 12:00 del 2 marzo 2026 fino alle ore 12:00 del 15 dicembre 2027 (o fino ad esaurimento risorse).

Ogni beneficiaria può presentare una sola domanda. Le domande sono valutate con procedura a sportello, in ordine cronologico di presentazione.

Documentazione necessaria

Le beneficiarie devono fornire documentazione specifica in base alla loro situazione:

  • In caso di domicilio (non residenza) in Lombardia: copia di un documento che attesti la residenza effettiva (contratto d’affitto, bollette, abbonamento ai trasporti);
  • Per le libere professioniste: certificato di attribuzione della Partita IVA;
  • Per le titolari di impresa individuale: certificato di iscrizione al registro imprese;
  • Se il contributo è richiesto per carichi di cura riferiti a figli minori o parenti con disabilità: certificato attestante la disabilità ai sensi della Legge 104/92;
  • In caso di contratto di lavoro con persona fisica: comunicazione di assunzione all’INPS;
  • Per l’utilizzo del Libretto famiglia: copia di almeno una comunicazione di pagamento all’INPS;
  • Certificato di titolarità del conto corrente su cui verrà effettuato il pagamento del contributo.

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