La misura intende favorire l’occupazione femminile sostenendo le donne con carichi di cura e assistenza nel loro ingresso o rientro nel mercato del lavoro. A tal fine, concede un contributo economico destinato alla copertura delle spese per servizi di assistenza a minori o parenti non autosufficienti, facilitando così la conciliazione tra vita professionale e familiare.
Soggetti destinatari
La misura è rivolta a donne residenti o domiciliate in Lombardia che si trovano in una delle seguenti condizioni occupazionali:
- Lavoro subordinato:
- Contratto a tempo pieno o part-time, sottoscritto da non più di 60 giorni alla data di presentazione della domanda, con durata minima di 6 mesi (180 giorni), precedentemente prive di occupazione da almeno 3 mesi (90 giorni).
- Trasformazione da part-time a tempo pieno indeterminato senza soluzione di continuità, avvenuta da non più di 60 giorni alla data di presentazione della domanda.
- Lavoro parasubordinato:
- Contratto sottoscritto da non più di 60 giorni alla data di presentazione della domanda, con durata minima di 6 mesi (180 giorni), precedentemente prive di occupazione da almeno 3 mesi (90 giorni).
- Lavoro autonomo:
- Partita IVA aperta da non più di 60 giorni alla data di presentazione della domanda, precedentemente prive di occupazione e non socie o titolari di altra impresa/partita IVA da almeno 3 mesi (90 giorni).
- Impresa individuale registrata da non più di 60 giorni alla data di presentazione della domanda, precedentemente prive di occupazione e non socie o titolari di altra impresa/partita IVA da almeno 3 mesi (90 giorni).
Sono ammissibili solo le domande presentate per le tipologie di lavoro attivate dopo il 3 ottobre 2024 e in possesso di tutti i requisiti previsti.
Requisiti
Le beneficiarie devono avere carichi di assistenza e cura nei confronti di:
- Figli/e minori fino a 14 anni conviventi.
- Figli/e fino a 18 anni con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104/92, conviventi.
- Parenti fino al secondo grado, maggiorenni, anche non conviventi, con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104/92.
- I parenti non conviventi devono risiedere entro 50 km dall’abitazione della beneficiaria.
Tipologie di spesa ammissibili
Il contributo è concesso a rimborso delle spese sostenute per:
- Servizi di cura:
- Contratti di lavoro stipulati con persone fisiche per prestazioni di baby-sitting, educazione, assistenza e cura.
- Utilizzo del Libretto di famiglia (DL n. 50 del 2017) per l’acquisto di tali prestazioni.
- Gestione amministrativa del contratto:
- Costi di gestione sostenuti per contratti di lavoro con consulenti del lavoro o intermediari abilitati o da Patronato (non deve essere antecedente di 30 giorni rispetto al primo giorno di lavoro)
Non sono ammissibili le spese sostenute per servizi erogati da cooperative o società di servizi.
Contributo erogabile
- Per i servizi di cura: fino a €400,00 mensili per un massimo di 12 mesi (€4.800,00 pro-capite).
- Per la gestione amministrativa: fino a €300,00 una tantum.
Il rimborso non può superare la spesa effettivamente sostenuta al netto degli oneri contributivi e previdenziali.
Modalità di presentazione della domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma regionale “Bandi e Servizi” all’indirizzo: http://www.bandi.regione.lombardia.it (con SPID, CNS o CIE), entro il 15 dicembre 2026 (ogni beneficiaria può presentare una sola domanda).
Le beneficiarie devono fornire documentazione specifica in base alla loro situazione. In caso di domicilio (non residenza) in Lombardia, è richiesta copia di un documento che attesti la residenza effettiva, come un contratto d’affitto, bollette o un abbonamento ai trasporti. Per le libere professioniste è necessario il certificato di attribuzione della Partita IVA, mentre per le titolari di impresa individuale occorre il certificato di iscrizione al registro imprese. Se il contributo è richiesto per carichi di cura riferiti a figli minori o parenti con disabilità, è richiesto un certificato attestante la disabilità ai sensi della Legge 104/92. In caso di contratto di lavoro tra la beneficiaria e una persona fisica, è necessaria la comunicazione di assunzione all’INPS, mentre per l’utilizzo del Libretto famiglia serve copia di almeno una comunicazione di pagamento all’INPS. Infine, è richiesto un certificato di titolarità del conto corrente su cui verrà effettuato il pagamento del contributo.